domenica 9 marzo 2008

Il tubino nero


Da quando Audrey Hepburn l’ha indossato nel celebre film Colazione da Tiffany è in assoluto il simbolo di un certo tipo di eleganza, decisamente upper class. Ma è anche uno dei capi più democratici che esistano: sta bene praticamente a tutte, basta scegliere il modello giusto. È l’abito che mettiamo a colpo sicuro, forse non il massimo dell’originalità, ma una certezza di fronte al mare tempestoso delle proposte dell’ultima stagione. Come tutti i capi super basici, il tubino nero cambia pelle a se conda degli accessori: dal classico filo di perle ai gioielli etnici, vale tutto e tutto il suo contrario. La lunghezza d’ordinanza è al ginocchio, ma si può decidere per una versione longuette (appena sotto il ginocchio) o mini (appena sopra). Vietato lo stivale, si sposa alla perfezione con décolletés o sandali tacco 11, magari color oro o argento. La questione delle calze è dibattuta: il galateo richiede la calza sotto al tubino, anche smanicato.
( da www.leiweb.it)

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